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SAN SALVATORE - C’è
un angolo in questa cittadina
di collina, dove i
profumi del passato si
amalgamano con la tradizione,
un laboratorio artigianale
di pasticceria situato
sulla piazza principale dove
un tempo c’era un antico
portone.
A condurre questo laboratorio
da poco più di
una decina d’anni c’è un
giovane pasticcere che arriva
dalla grande ristorazione.
E per grande si intende
proprio quei templi
che vantano due o tre stelle
Michelin.
Mauro Allemanni ha
costruito la sua esperienza
iniziando sulle grandi navi
da crociera, per poi fare il
salto di qualità e approdare
a Londra all’Harry’s Bar.
Dopo aver affinato le conoscenze
anche nella caffetteria
è per lui tempo di
rientrare in Italia e precisamente
a Firenze all’Enoteca
Pinchiorri dove ha
la fortuna di incontrare
quelli che oggi sono i protagonisti
dell’alta cucina
italiana. Prima di approdare
a San Salvatore sono
ancora due i luoghi decisivi
per la sua crescita professionale,
il Principi di Savoia
di Milano e il Salza di
Pisa dove avrà a che fare
con il catering di classe e i
grandi ricevimenti.
Ma, le sfide sono ciò che
dà gusto alla vita e anche se
la sua strada sembrava oramai
tracciata tra le cucine
dei grandi ristoranti, serviva
i suoi dolci al piatto al
jet-set italiano e non solo,
decide di rilevare una piccola
pasticceria di provincia
lasciando senza parole
molti colleghi.
Ora a distanza di anni, i
ricordi sono ancora tanti
per Allemanni, il tempo
sembra fermarsi quando
inizia a raccontare le avventure
in quelle grandi
cucine e i personaggi che
gli hanno lasciato un taglio
professionale indelebile.
«Ora non mi è più possibile
lanciare tante innovazioni
com’ero abituato a dover
fare nei ristoranti, - racconta
il pasticcere - la novità
spesso spaventa i
clienti che sono molto abitudinari
ma, col tempo,
hanno imparato ad apprezzare
anche i miei accostamenti
di gusti che studio
con attenzione per le paste,
i cioccolatini, gli amaretti
». Certamente San Salvatore
non è Milano, né
tantomeno Firenze, ma con
costanza e una ricerca durata
quasi dieci anni, Allemanni
che conduce il laboratorio
con la moglie
Roberta, è riuscito a lanciare
un nuovo prodotto e
lo ha chiamato col suo nome:
Amaretto Mauro, che
oggi esce in sette varianti,
un’altra sta per essere venduta,
altre ancora sono allo
studio. Ma, a dire la verità,
gli occhi di questo pasticcere,
per il quale zucchero
e cioccolato non hanno segreti,
si illuminano in modo
particolare non parlando
Pinchiorri e Salza ma,
dei suoi bambini : «Sono la
mia gioia».
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30 ottobre 2006.
Conferimento del Marchio "Piemonte Eccellenza artigiana".
Istituito dalla Regione Piemonte per dare visibilità sempre più ampia e qualificante all'artigianato, il Marchio "Piemonte Eccellenza artigiana" certifica e rende riconoscibile la qualità e, di conseguenza, l'affidabilità dell'impresa artigiana.
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