uova, cioccolato gianduia 32% cacao (zucchero, pasta di nocciole,burro di cacao, emulsionante:lecitina di soia,aromi), bur- ro zucchero,farina 00, farina di nocciole, fecola.
crema alle nocciole pralinata (zucchero, grasso vegetale, pasta di nocciole 23%,destrosio, lattosio e proteine del latte, cacao magro in polvere, emulsionante lecitina di soia, aromi.
Le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra cultura, le nostre radici sono intimamente legate al cristianesimo e testimoniate da chiese, monasteri,abbazie, veri capolavori architettonici ed artistici,nati da autentica fede. Ecco perchè la "torta del pozzo" realizzata in memoria di un miracolo, una visita celeste. Destinatario un soldato spagnolo, Martino De Nava, in servizio nel 1616 nel Monferrato. Intento ad attingere acqua da un pozzo per calmare l'arsura di un caldissimo e assolato giorno di maggio viene aggredito e gettato nello stesso. Devotissimo alla Madonna La invoca e viene salvato da sicura morte: dapprima il livello dell'acqua comincia a salire su fino all'orlo del pozzo, quindi una Signora con un Bambino in braccio gli tende la mano, lo aiuta a uscire e lo accompagna fino al ricongiungimento con i suoi compagni, per poi improvvisamente sparire, così come era apparsa. La testimonianza del soldato induce la Chiesa locale, presieduta dall'ora Vescovo di Pavia, a confermare la natura soprannaturale dell'accaduto, riconoscendo nella "Signora con un Bambino" la figura della Madonna ed autorizza la costruzione di una cappella per la devozione. Nei quasi quattrocento anni che sono passati dal miracolo la piccola cappella si è abbellita e ingrandita ed oggi è il "Santuario della Madonna del Pozzo", dove tuttora è possibile attingere l'acqua. La torta di per sè è un simbolo, viene consumata nelle feste più importanti, ed è entrata nella nostra cultura perchè fa parte del "santificare le feste". E' anche condivisione: la si consumi in famiglia o la si porti in dono andando in visita a parenti ed amici, piccola o grossa che sia, a tutti ne và una fetta. Perciò della "torta del pozzo" la decima parte del ricavato della vendita va alla Chiesa, destinataria la Parrocchia, in onore della "madonna del Pozzo".